giovedì 24 ottobre 2013

PropheXy - "Improvviso"

I bolognesi Prophexy, usciti con l'album live "Improvviso"

A cura di Nana Arima

Nascono come gruppo heavy metal (sullo stile Iron Maiden ), ma alla fine si spostano verso il progressive rock, anche se non ci stanno ad attaccarsi addosso un’etichetta; in fondo ciò che importa è diffondere le varie influenze musicali. L’ingresso nel mondo prog italiano ed europeo parte dalla partecipazione ad un tributo ufficiale ai King Crimson: The Letters, An Italian Unconventional Guide To King Crimson, edito nel 2005 dalla Mellow Records e che vede tra i partecipanti Stefano Bollani.

I PropheXy si presentano con una rielaborazione di “The Great Deceiver”, pezzo che ottiene grandi consensi, sia dagli appassionati che dagli addetti ai lavori. Stessa cosa per “Scartomanzia”, il loro promo autoprodotto del 2006 e con il quale riescono ad aggiudicarsi il primo posto nella sezione rock della rivista Acid Jazz, che pubblicherà il brano “Plasticosics” nella propria compilation allegata al numero di agosto.
Sempre del 2006 sono le collaborazioni con Anekdoten, Sleepytime Gorilla Museum, Holdin Pattern, Le Orme, Deus ex machina, Freak Antoni degli Skiantos, Maschera di Cera, Accordo dei contrari, ma soprattutto la realizzazione dell’album “Alconauta”, prodotto, registrato e mixato autonomamente dal gruppo stesso.

Per la promozione dell’album i PropheXy calcano i palchi di diversi festival, tra cui l’ExProg 2010 e l’Arte/Nativa Festival; qui nasce la collaborazione con Richard Sinclair (bassista e cantante dei Caravan, Hartfield and the North e Camel) in particolare vissuta sui palchi del Naima Club di Forlì e del We Love Vintage Festival. Con la Muse Records poi nasce “Improvviso”, il nuovo album, supportato da un tour estivo condividendo palchi con artisti come Osanna, Orme, La Storia dei New Trolls, David Jackson e tanti altri…

La copertina di "Improvviso", nuovo disco dal vivo dei PropheXy

Come suggerisce il titolo stesso, il disco è nato, senza alcuna programmazione, da uno dei tanti live, ed è composto da inediti, tre brani già presenti nell’album precedente “Alconauta, e due bonus track in featuring con Richard Sinclair.

Ok lo confesso, non sono una grande esperta del mondo rock/prog, ma l’ho trovato un vero è proprio mix di melodie che mutano continuamente senza annoiare mai, anzi, interessando e stupendo l’ascoltatore già al primo ascolto. Insomma un sound insolito, personalmente mai ascoltato prima d’ora, ma che comunque incuriosisce e conquista. I testi sembrano apparentemente di difficile comprensione, ma per la maggior parte sono una spinta ad essere se stessi e a seguire sempre il proprio io, creando inoltre un ottima combo con la musica. Ciliegina sulla torta le bonus track, che impreziosiscono un già interessantissimo progetto. 

Un elogio lo merita anche la buona qualità acustica, considerando che parliamo di una registrazione fatta in un live, in cui di solito si perde molto, ma qui quasi non si nota la differenza, rendendo “magico” non solo il momento di chi l’ha vissuto sotto il palco, ma anche di chi l’ascolta da casa.







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