martedì 28 maggio 2013

FermoImmagine: un'essenza sfuggente ma concreta..

FermoImmagine "Foto Ricordo"

A cura di Alice Bevilacqua

I FermoImmagine, progetto musicale composto da Luigi Maresca e Mirko Ravaioli, nascono a Faenza nel 2003, ma sembrano arrivare direttamente dal Regno Unito degli anni '80: sonorità elettroniche ricercate si fondono ad influenze wave e elementi più tradizionali e quasi inaspettati, in un sound interessante che caratterizza i FermoImmagine.

La band, nonostante i dieci anni di vita, ha tuttora all'attivo un solo album completo e auto-prodotto, diffuso con il titolo di 'Foto Ricordo'; questo fatto probabilmente deriva dalla ricerca spesso infruttuosa di nuovi membri che completassero il progetto – eccezion fatta per una breve collaborazione -, o forse anche dovuto alla ricerca sonora sempre in evoluzione che vede i FermoImmagine instancabili nella sperimentazione e elaborazione del proprio stile: il primo EP composto di tre canzoni è pubblicato nel 2008, mentre l'album sopra menzionato vede la luce nel 2012. Sebbene la produzione musicale non sia massiccia, i FermoImmagine non si fanno mancare l'attività live e la partecipazione a diversi contest nel periodo 2008-2009, vincendo Arzisona 2009 e suonando con diversi gruppi all'Arteria di Bologna e al MEI.

Nonostante le forti influenze ricordate, che fanno pensare fin da subito a certi brani meno cupi dei Depeche Mode dei primi anni, i FermoImmagine non disdegnano di riversare nelle canzoni la propria identità, il cantato in italiano in primo luogo, unitamente a testi interessanti e mai banali, che cercano invece di esprimere efficacemente emozioni e idee talvolta non così immediate.

FermoImmagine

Le basi elettroniche, come ci si può aspettare, la fanno da padrone, e in brani come 'Ozio' risentono pesantemente delle atmosfere anni '80, trascinando dietro di sé la voce, altro elemento fondamentale dei brani di 'Foto Ricordo': le parti vocali infatti si inseriscono in modo perfetto nella trama elettronica dei diversi brani, e per rendersene conto è sufficiente ascoltare l'interessate 'La sera di Settembre'; la voce è dunque sempre commisurata in modo eccellente al brano che interpreta, mai eccessivamente piatta o marcata, e si accorda con il sound in modo impeccabile. La band riesce a fare propri i tratti distintivi del pop elettronico e risultare comunque piacevole all'ascolto, senza causare necessariamente la sensazione di 'già sentito' che così spesso capita di provare di fronte a nuova musica ispirata a canoni del passato: i ritornelli sono spesso orecchiabili e conservano – come nel caso di 'Le nuvole', brano molto delicato e emozionante – una certa dolcezza in mezzo alla tempesta fredda data dagli elementi elettronici onnipresenti. La band però sa dare prova della propria capacità proponendo brani meno spensierati e allegri e variando dunque i propri temi, scegliendo suoni dalle sfumature più cupe e ritmi costanti e quasi ipnotici, come nella splendida 'Quante volte', decisamente meno “anni '80” delle altre tracce.

Anche i testi talvolta intimisti e oscuri, spesso poetici ma non banali, contribuiscono a rendere la musica dei FermoImmagine piuttosto originale e decisamente apprezzabile da chi guarda a questo genere musicale con interesse, proprio perchè gli elementi chiave che caratterizzano il genere ci sono tutti, ma sono al tempo stesso accompagnati – e in modo riuscito – da spunti nuovi. Forse proprio per questo ad un primo ascolto si potrebbe rimanere leggermente spiazzati, ma gli ascolti successivi rivelano invece la validità e capacità del gruppo.

Recentemente, i FermoImmagine hanno realizzato a fine Febbraio il loro primo video, per il brano d'apertura di 'Foto Ricordo', 'Quello che siamo', video che sottolinea efficacemente l'essenza sfuggente ma al tempo stesso concreta dei FermoImmagine.




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