lunedì 19 novembre 2012

Attenti ai Luciferi: black metal da Parma !!

“I Luciferi sono Carlo Guareschi (batteria) Alberto Manfredini (chitarre) Davide Mora (basso) e hanno appena autoprodotto il loro primo ep V. I Luciferi hanno nel loro dna le ceneri e i fischi del dopo Godspeed You! Black Emperor, che sia chiaro, solo le ceneri. Da qui nasce la loro circolarità, fitta e senza voce, eppure smussata di qualsiasi angolo italico – ai Three Second Kiss fischieranno le orecchie, o meglio le vene, mentre ai Massimo Volume mancheranno le sentenze: un cerchio che non si chiude perché diventa ripetizione ostinata come tradizione italica vuole e si rintana (Uzeda e Starfuckers, o i figliocci Putiferio e Zu come fucili cui ispirarsi inconsapevolmente). Un incontro in terra straniera – il mondo separato e inespresso di Parma – a cavallo tra Slint e Polvo, a fottersi di Shellac e Us Maple, a rincorrere le immagini quadrettate di Russ Meyer, i flash pasoliniani e l’immobilità come unico assedio utile, come se la realtà non fosse questo comunicato. Suonano curvi e a scatti, a cercare l’evoluzione dell’immobilità girandoci attorno, tra suoni cerchiati. I nomi citati finora servono a poco se non a tener viva la vostra attenzione, perché, di questi tempi, conta solo la sfumatura. L’unica dichiarazione disponibile del trio è “non abbiamo teorizzato niente, leggetevi Husserl e ascoltateci”. Se necessitate di una frase scialbamente riassuntiva, e spiccatamente democristiana utile a descriverli, eccola: l’immediatezza della poesia italiana con il muro di suono USA. O una parola inventata. Tutto qui.” 

Dice di loro Enrico Veronese (Blow UpItalian Embassy):
“La solita postrockata ad andar bene, (Strange Sense Of ViolenceFaust) troppo hard'70 il resto, (Fiat LuxCerberoDante ci ha cacciato dal nostro Inferno) dì loro di cambiare nome e ascolti. Non c'è bisogno di loro come di nessuno. Buttiamoli come tutto il superfluo, a prescindere. Sono delle merde.”

Privé: Luca Frazzi (RUMORE #250 Nov 2012)
“Di tutt'altra natura l'ep autoprodotto dei Luciferi, band parmigiana dedita a un suono duro di scuola Amphetamine Reptile primi novanta, roba spigolosa che fa ancora male. La tensione cala quando il gruppo cede a tentazioni hard, ma accade raramente. Ci vuole coraggio oggi a suonare così, e il coraggio va premiato.”




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